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𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚
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Anche quest’anno torna la compagnia “Il Salto” con un nuovo spettacolo, un classico del teatro di tutti i tempi, nel riadattamento drammaturgico di Tiziana Biscontini.
Un’opera che trae ispirazione dalla Medea di Euripide, Seneca e Christa Wolf. La stessa donna, in due volti, due corpi e due voci.
In questa Medea, il confine tra vittima e carnefice Γ¨ sfocato, e lo spettacolo diventa un viaggio senza ritorno nell’oscuritΓ  dell’anima umana, dove il corpo, la voce e il movimento diventano strumenti di espressione di una sofferenza che non puΓ² essere fermata.
Il pubblico sarΓ  immerso in un’atmosfera sospesa, appena varcata la soglia della sala teatrale si Γ¨ giΓ  nell’opera. La scenografia spoglia, lascia spazio all’intensitΓ  dei gesti, del canto, delle parole e dei silenzi.
Un velo nero trasparente renderΓ  visionario lo sguardo del pubblico penetrato nel mondo di Medea, un filtro che crea una distanza tra la tragedia e l’osservatore.
Le luci poche e selettive, sottolineano le azioni e le emozioni, ma non c’è mai una vera separazione tra il buio e la luce, Medea Γ¨ prigioniera di entrambi. La musica, che permea ogni istante dell’opera, segue il flusso emotivo della scena, creando un’atmosfera unica che avvolge il pubblico nella mente e nel cuore di Medea.
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